WOLS

  Alfred Otto Wolfgang Schultze (WOLS)

(27 Maggio, 1913 – 1 Settembre, 1951)

WOLS.jpgWOLS  è un acronimo di Alfred Otto WOLfgang Schultze

1913 nato a Berlino (suo padre era un funzionario e Consigliere del Governo, nel  Consiglio dell’Accademia di Belle Arti) incontrò sin da giovane nella casa di suo padre a Dresda artisti  come Hofmann, Sterl o Otto Dix e questo lo affascinò completamente.

1929 Suo padre morì, lui lasciò gli studi e incominciò a lavorare.

1932  Làszlò Moholy-Nagy lo aiutò a trasferirsi a Parigi, dove potè incontrare Léger, e la sua futura moglie Hélène Marguerite Dabija (Gréty) o artisti come Arp, Calder e Giacometti.

1933 con l’inizio del fenomeno Nazista in Germania WOLS, non volendo rispondere al servizio militare, cominciò a scappare e nascondersi, prima in Francia poi in Spagna, finendo in prigione sovente per la mancanza di documenti.

1936 Léger e Rivière lo aiutarono ad ottenere un permesso di soggiorno in Francia dove cominciò a lavorare come fotografo professionista.

1937 Le sue foto del Pavillon de l’Elegance et de la Parure gli dettero fama internazionale e un riconoscimento del suo talento, che gli permisero di far parte della Galerie de la Pleiade (già famosa per fotografi come Herni Cartier-Bresson e Man Ray tra i più conosciuti).

1939 WOLS venne arrestato assieme a molti altri artisti e portato in un campo di internamento Francese. La sua produzione di Acquarelli e Disegni (del ciclo “Il Circo”) appartiene a questo periodo.

1940 Sposò Gréty, acquisendo al cittadinanza Francese e la libertà di poter tornare a Parigi, dove diventa amico di Jean-Paul Sartre. Compaiono i primi sintomi di cirrosi. Haftmann scrisse di lui: ”WOLS patì la sofferenza e la pena di un genio lacerato da troppi talenti,  di giovane e irrequieto Tedesco esule in Francia che - pieno d’orrore per la guerra e lacerato da un’ansia esistenziale – trova rifugio nell’alcol”.

1945 René Drouin fece una mostra dei suoi acquarelli nella sua galleria e, l’anno dopo, gli dà la possibilità di poter dipingere a olio su tela. Lavori che verranno visti dal ’47 to ’49 (l’anno di  “Uccello”). La sua salute è già seriamente deteriorata.

1951 finisce in ospedale a Parigi dove muore, all’età di 38 anni.